L’olio migliore per friggere: ecco qual è

Meglio di semi o extravergine? La risposta sembra essere unanime

23 Marzo 2020

È l’olio extravergine l’olio migliore per friggere, lo confermano i nutrizionisti. Come già sappiamo, l’olio extravergine è un vero toccasana per il nostro organismo. Possiede così tante proprietà benefiche da essere considerato un vero e proprio farmaco (link interno alla pagina Olio e salute). L’olio d’oliva è ricco di potentissimi antiossidanti e di sostanze con proprietà antinfiammatorie, fa bene alla prevenzione e al contrasto di una serie di malattie e può quindi essere inserito in qualsiasi tipo di dieta. Ma cosa lo rende ideale per la frittura?

Olio extravergine d’oliva: il migliore per friggere

La frittura è un tipo di cottura che necessita di temperature elevate. Questo mette a dura prova la stabilità dell’olio che, riscaldato troppo, può andare incontro a una ossidazione da cui si formano sostanze cancerogene. Per capire quindi qual è l’olio migliore per friggere bisogna controllare il punto di fumo, ossia la temperatura alla quale un grasso (in questo caso l’olio) comincia a diventare nocivo. L’olio extravergine d’oliva ha il punto di fumo a 210 gradi. Una valida alternativa è l’olio di arachide, con un punto di fumo di 180 gradi. Bocciati quelli di semi di girasole, mais e soia che tendono a deteriorarsi facilmente.

Le regole per una buona frittura

Prima di tutto, la temperatura. È sconsigliato friggere a una temperatura inferiore a 160 e superiore a 180 gradi. In questo intervallo, infatti, si ottiene la migliore cottura impedendo la liberazione di sostanze tossiche. Pertanto si raccomanda sempre di usare un termometro da cucina, oppure si può usare una friggitrice che abbia il controllo della temperatura. Fondamentale anche usare la giusta quantità di olio. Se è poco e si cuociono troppi cibi contemporaneamente, la temperatura diminuisce e gli alimenti tendono ad assorbire l’olio, senza completare la cottura. Meglio, quindi, usare più olio e friggere gli alimenti un po’ alla volta, scolando quelli pronti e mettendo in padella gli altri da cuocere.